La postazione di lavoro del programmatore

La postazione di lavoro dello sviluppatore

Quanto conta la postazione di lavoro per un programmatore? Senza girarci troppo intorno alle parole, la risposta è tanto; un programmatore passa molte ore seduto davanti ad un pc, per tanto avere una postazione di lavoro ben strutturata sarà d’aiuto a migliorare la qualità del lavoro stesso e preservare la salute.
La postazione di lavoro ottimale è generalmente un qualcosa di personale, dove ognuno ci mette il suo gusto sia estetico che funzionale.
Avere uno spazio adeguato permette di avere una maggior concentrazione e minori tempi morti dovuti a distrazioni. Ci sono molti aspetti da tenere in considerazione, che sia di comfort, di sicurezza, o puramente di colpo d’occhio.
Di base però si possono elencare e distinguere alcuni tratti in comune.
Partendo dalla scrivania stessa, passando per la sedia, l’Hardware, il monitor e le periferiche. Vediamo di fare un po’ di ordine.

Scrivania

La scrivania innanzitutto al giorno d’oggi è di generose dimensioni vista anche l’ampiezza dei monitor attuali. Quella più in voga è quella regolabile in altezza oppure le scrivanie ad angolo.
La prima, ha il vantaggio di poter scegliere di lavorare ad altezza standard (70cm) oppure saltuariamente alzarla ad oltre un metro per usala stando in piedi, per sgranchirsi le gambe e per avere un altro punto di vista. I prezzi partono da 250€ in su.
La scrivania angolare ha invece come punto forte l’ampio spazio a disposizione dove posare tutti gli accessori. queste sono più economiche. ma attenzione alla qualità.
In entrambi i casi si sconsigliano piani lucidi o bianchi: riflettono troppo dai monitor, e si nota subito la polvere.

La Seduta

Anche qui l’ampia varietà di sedie e sgabelli potrebbe confondere. Ma un suggerimento sopra tutti: evitare le “poltrone da gaming”, sono tutto fuorché comode. Meglio puntare sulle sedie da ufficio, quelle ergonomiche. Con la seduta e lo schienale in rete e non imbottito; tale imbottitura a lungo andare perde la sua forma, appiattendosi e creando non pochi problemi.
Tra le più consigliate ci sono la Diablo V-master da 499€ o la V-dynamic. Ma si possono trovare già buone sedie ergonomiche a 250€. In alternativa ci sono gli sgabelli ergonomici, che impongono una postura eretta della schiena. Infine esistono sgabelli doppia altezza da poter usare anche lavorando in piedi.
Nota importante: Nel caso si decida di usare sedute con rivestimento in schiuma, fare attenzione che sia in Memory Foam.

Hardware: Pc

Il computer di base può essere Apple o Windows dipende dai gusti, dalle tasche e dal tipo di software usato. Tra i requisiti da tenere in considerazione la Ram prevale su tutti. Con tagli che non devono essere inferiori ai 16 Gb, meglio se 32 Gbe.
In alcuni casi, affiancato ad un pc principale (fisso), si suggerisce anche l’uso di un secondo pc portatile che renda agevole il lavoro in remoto/smartworking fuori dall’ambito domestico.
Per lo storage si suggerisce di avere un Nas anche di piccole dimensioni e possibilmente anche qualche servizio di backup online, non si sa mai.

Monitor

Ormai le configurazioni più gettonate sono a doppio schermo, montate tramite braccia ad un supporto Vesa. Meglio se uno dei due monitor supporta il Pivot, così da poter testare il progetto su cui si sta lavorando, già in verticale come la maggior parte delle app che si sviluppano. Più in generale avere un monitor da 27″ 16:10 e uno pivot da 24″ è una prima proposta,
Un’altra proposta è un monitor da 34″ 21:9 e sempre il 24″ pivot. Marche e modelli in questo caso come quello del pc, è quasi ininfluente, visto il contiuno alternarsi di prodotti e prezzi.

Tastiera e Mouse

In genere la tastiera dovrebbe essere stabile, con i tasti ben visibili e una meccanica silenziosa come quella a membrana. Il ticchettio delle tastiere meccaniche a lungo andare e ancor più duante una call possono dare fastidio.
I mouse più adatti ad un lavoro stressogeno sono i modelli ergonomici e non basilari in quanto evitano l’affaticamento della mano e del polso dato dalle continue pressioni e manipolazioni. Una menzione va anche ai mouse verticali, ma sono più soggettivi.
Tra le tastiere più allineate ai suggerimenti fatti, troviamo la Logitech G213. Non ha un grande costo, ma è resistente a schizzi e polvere, ha l’anti ghosting e non è molto rumorosa. Invece tra i mouse possiamo nominare il Logitech G502 o l’MX Master.
Nota importante, prima di fare l’acquisto di un mouse, verificare in uno store che le dimensioni siano corrette rispetto alla vostra mano o rispetto al vostro modo di impugnare il mosue.

Parte Audio

Può non sembrare, ma il reparto audio è importante quanto il resto del sistema, sia per un fattore compagnia che un fattore più utile in ambito di programmazione. quindi un buon sistema composto da sub e due diffusori come il Logitech Z333 è un buon compromesso oppure il Trust Tytan a meno di 50€.
Le altre periferiche come la webcam una buona Logitech C920 (75€) se si pensa di usarla tanto, altrimenti anche una Trust Tolar da 35€ può essere sufficiente.

Cuffie con microfono

In questo caso ci sono due scuole di pensiero: in ear o over ear.
Tra le in ear un valido prodotto può essere Huawei Freebuds 4i (70€): per il rapporto qualità prezzo prestazioni, durata batteria e cancellazione attiva dei rumori.
Per gli amanti Over ear, i prezzi tendono a salire anche di molto e i prodotti davvero validi sono ristretti ad una piccola nicchia. Ci sentiamo di suggerire le Logitech G PRO da 70€ o le G PRO wireless (169€). Chi vuole il top, le G935 Che mantengono un prezzo stabile intorno alle 200€. Queste ultime vantano una robustezza indiscussa, un autonomia in wireless di oltre 13 ore e un acustica premium. Inoltre risultano essere più comode per le lunghe sessioni.

Infine ultime pillole per migliorare il proprio lavoro

  • Mouse pad: un buon tappetino per il mouse riduce lo stress migliorando le performance del proprio sistema di puntamento.
  • Sistemi di supporto: ci sono in commercio poggia gomiti da scrivania o i poggia polsi sia per tastiera che per mouse ancora più importanti.
  • Evitare la luce diretta sul monitor per non affaticare troppo gli occhi e se necessario, munirsi di lacrime artificiali per preservane l’umidità
  • Regolare l’altezza della seduta in modo da avere lo schermo diritto, senza dover inclinare il capo.

In generale l’ambiente di lavoro visivamente dovrebbe essere il più tenue possibile nella propria postazione, mentre un po’ più vivido come decorazioni esterne (quadri, poster, ecc.) così da essere correttamente concentrati sul lavoro, ma non affogati nel grigiume. Quando si alza lo sguardo ci si deve sentire in un ambiente amichevole.