Soft skills: queste strane sconosciute

Le soft skills, o competenze trasversali, comprendono tutte quelle competenze che riguardano la relazione che si ha con il proprio lavoro: capacità di problem solving, autonomia, team working, gestione dello stress e flessibilità…
Le soft skills, vanno oltre gli studi e le esperienze lavorative (hard skills), e vengono valutate durante un colloquio di selezione; permettono al selezionatore di capire se le caratteristiche personali della risorsa, si sposano con l’azienda e con il ruolo per cui si candida.
Andiamo ora ad analizzare quali sono le soft skills e come si acquisiscono.

Quali sono le soft skills

Le competenze sono rilevabili e misurabili, osservando le azioni.

Ecco un elenco della top 7 delle competenze richieste dal mondo del lavoro:

1. Problem Solving

Consiste nella capacità di analizzare e comprendere le varie situazioni in modo da trovare sempre la soluzione ottimale.
In sostanza questa caratteristica consiste in un atteggiamento propositivo, orientato alle soluzioni che permette di affrontare ogni tipo di problema o evenienza.

2. Creatività

L’innovazione è certamente una componente che permette di affrontare le situazioni critiche uscendo dagli schemi. Il lavoratore creativo dinanzi ad un problema o ad una questione, è in grado di prendere in considerazione diversi punti di vista per poter risolvere in maniera più efficace il problema.

3. Propensione all’obiettivo.

Avere capacità di orientamento al risultato consente al lavoratore motivato e responsabile, di conseguire uno scopo che contribuisca alla crescita del luogo di lavoro in cui si trova. Una persona con forte propensione all’obiettivo, avrà una buona gestione del tempo ed ottimizzazione delle risorse

4. Gestione del tempo

Sapere gestire il tempo in modo da essere puntuali nelle scadenze senza procrastinare, identificare gli obiettivi e raggiungerli in modo efficiente ed efficace, organizzare le attività in agenda, ma anche saper reggere bene lo stress, senza perdere mai il controllo nemmeno nelle situazioni più difficili, è una delle abilità più richieste.

5. Team Management

Essere un buon leader significa sapersi esprimere, saper ascoltare e costruire dei rapporti solidi con il proprio team. Consente al lavoratore di candidarsi come leader di un gruppo per poterlo guidare fino al raggiungimento di un obiettivo anche essere in grado di riconoscere che in ogni squadra che funzioni, per raggiunge gli obiettivi, ciascun membro ha bisogno di supporto e motivazione diversi.

6. Empatia

Essere empatico non è solo una competenza richiesta a ruoli manageriali, ma a tutto il tam. Essere in grado di riconoscere, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie ed altrui emozioni permette di raggiungere più facilmente gli obiettivi, capire i sentimenti altrui, saper controllare l’umore e i propri stati d’animo.

7. Flessibilità cognitiva

Per affrontare i cambiamenti è necessario cambiare strategia, mettendo in atto piani d’azione differenti. Potremmo dire che la flessibilità cognitiva va di pari passo con la risoluzione dei problemi. Essa infatti è legata ad un’intelligenza fluida

Come si acquisiscono le soft skills?

Parlare di un’acquisizione nel senso proprio del termine è difficile, poiché spesso queste potenzialità sono presenti fin dalla nascita, a differenza della hard skill, ma possiamo utilizzare alcune strategie per svilupparle ulteriormente e al meglio. Ne abbiamo identificate 3.

  • Ricercare feedback: il modo migliore per crescere e sviluppare le proprie competenze è acquisire consapevolezza dei punti di forza e di debolezza personali. Chiedere feedback a coloro che ci circondano è il punto di partenza.
  • Esercitarsi: alcune competenze possono essere implementate, attuando un piano di cambiamento da seguire. Nel quotidiano, possiamo imparare ad essere più organizzati, con liste; o imparare a gestire il tempo, monitorando le attività e verificando i reali tempi di realizzazione.
  • Imparare ad imparare: imparare e cambiare significa aprirsi a nuove opportunità, e questo può avviene tramite la lettura di libri, riviste, articoli, o tramite corsi di formazione, la condivisione con esperti di settore o colleghi, viaggi o esperienze all’estero…