Swift: la programmazione secondo Apple

Swift è il linguaggio di programmazione per i sistemi operativi Apple, concepito per coesistere con il linguaggio Objective-C, progettato per essere più resistente agli errori nel codice.
Un programmatore Swift ha il vantaggio di trovarsi dinanzi a una sintassi molto lineare, pulita, ed al supporto completo per l’ARC (Automatic Reference Counting) nell’approccio object-oriented ed in quello procedurale, per tanto il programmatore non dovrà preoccuparsi di gestire manualmente la memoria per ogni oggetto digitale che dovrà creare

Scavando oltre le capacità del codice, cosa spinge ad utilizzarlo

Maggiore leggibilità del codice

Swift permette di rimuovere l’utilizzo dei simboli @ per differenziare le keyword in presenza di tutti i tipi Objective-C, inoltre, non ha bisogno dei ";” per terminare le righe di codice, ne di parentesi per creare un legame tra i codici posti tra gli operatori condizionali if/else. La sua semplicità di sintassi lo rende più familiare anche a chi abituato a Javascript, Java, Pythin, C e C++.

Supporto alle librerie dinamiche

Uno dei cambiamenti di maggior importanza introdotti con Swift è il passaggio alle librerie dinamiche, a partire da iOS 8. Questa caratteristica permette, di collegare le applicazioni realizzate con Swift con le nuove versioni del suddetto linguaggio mentre questo evolve nel tempo. Questo fattore permette di ridurre il peso iniziale dell’applicazione quando viene caricata nella memoria, dato che il codice “esterno” viene collegato solo quando viene utilizzato.

Codice interattivo con i Playgrounds

I Playgrounds e Swift permettono dunque una nuova modalità di sviluppo, grazie ai feedback visuali che assistono lo sviluppo di algoritmi tramite le visualizzazioni di dati inline. Essi consentono di testare un nuovo algoritmo o una routine grafica di poche righe di codice, senza dover creare un’intera applicazione per iPhone.